Les Fourberies de Scapin e Il servitore
di due padroni: Scaltrezza Linguistica o Prontezza di Spirito.
Lidia Radi
Rutgers University
Il presente lavoro, attraverso la lettura critica de
Les Fourberies de Scapin di Molière et de Il Servitore di
due padroni di Goldoni, metterà le proprie basi su una descrizione
del contesto socio-culturale nel quale i due commediografi operarono; in seguito
l’attenzione sarà focalizzata sul personaggio del servitore e
le direzioni su cui si sviluppa la sua identità rispetto alla tradizione
del passato, mentre le differenze e le analogie tra Scapin e Truffaldino saranno
oggetto della terza ed ultima parte di questa analisi.
Il rapporto tra potere e subordinati, e la sovversione continua che i servi
operano al dominio dei loro padroni costituirà un campo di studio privilegiato.
L’universo teatrale creato da Molière rappresenta un mondo dove
l’interscambiabilità tra le varie caste determina una mutazione
continua dell’ordine sociale. Il quadro storico-sociale nel quale il
Goldoni si inserisce invece è ben diverso e la filosofia mercantilistica
tipica del suo secolo influenza senza dubbio la sua concezione della società.
Se per Scapin, la parola è l’unico mezzo a sua disposizione per
denunciare la sottomissione e l’abuso a cui la classe dominante aveva
sottoposto tutti gli stratti della società, per Truffaldino il linguaggio
diventa un modo per emergere, per affermarsi per soddisfare i propri bisogni
(la fame) in un mondo attento solo a sé e al perseguimento della propria
riuscita.
In altre parole possiamo dire che la scaltrezza linguistica permetterà
a Scapin di creare l’inversione della gerarchia, mentre la scaltrezza
mentale indurrà Truffaldino a dominare la scena teatrale e di conseguenza
quella “sociale”.